La colpa è anche nostra – EDITORIALE

Napoli, borgo S.Antonio.
Il video che riprende una banda di giovanissimi armati di petardi e sassi, mentre con spregiudicata violenza assalta – letteralmente –  gli agenti della Polizia di Stato intervenuti per impedire l’accensione dei cosiddetti “fuocarazzi”, è la drammatica rappresentazione di un problema terribilmente più profondo e annoso di quanto i commentatori d’ultima ora lasciano trasparire.
Dinanzi a queste sconfinate dimostrazioni di inciviltà urge uno sforzo ulteriore rispetto alla legittima condanna. Perchè se un gruppo di ragazzini, alcuni addirittura con meno di 14 anni, si comporta con tale sprezzo delle regole e delle Istituzioni, è chiaro che la soluzione non può essere riducibile alla sola invocazione di pene più severe.
Del resto un approccio esclusivamente sanzionatorio – che neanche si interroghi sulle complesse cause di un comportamento tanto feroce – non arriva neanche a scalfire un mostro ben più grande di quello che evidentemente si vuole accettare.
Ecco perché non possiamo assolutamente permetterci l’ingenuità di non contestualizzare l’episodio.  Continua a leggere . . .

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L’Italia e il rischio infrazione: il problema non è l’Europa – EDITORIALE

Siamo vulnerabili: è la conclusione che si può trarre in breve dal rapporto sul debito pubblico italiano rilasciato dalla Commissione Europea.
38.400 euro per ogni cittadino è il peso del debito calcolato nel solo 2018, una zavorra che unita ad altri fattori frena ogni possibilità di crescita. Risultano evidenti le criticità dei provvedimenti simbolo dell’ultimo anno di governo, da quota 100 al reddito di cittadinanza, che aggravano lo stato già insostenibile dei conti pubblici.

Vignetta di Ingram Pinn per il Financial Times

Lo spettro dell’apertura di una procedura di infrazione a nostro carico ora non è più così lontano, con il rischio concreto di dover sentire nuovamente le grida di chi – pur colpevole – scarica le proprie inique responsabilità sull’Europa e le sue Istituzioni, sommergendole di improperi utili solo ad avvelenare un clima già pericolosamente teso. Si badi però che una simile reazione non sarebbe solo da incoscienti – o un riflesso grottesco tipico “di chi piange sul latte versato” –  ma rappresenterebbe la precisa e strumentale volontà (oserei dire criminale!) di generare e cavalcare malessere, puntando il dito sul nemico di volta in volta prescelto.
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Al di là delle bombe di camorra

Qualche anno fa, in uno dei nostri progetti nelle periferie dell’area Nord di Napoli, chiesi ai bambini di una quarta elementare di spiegarmi il significato che per loro aveva il termine “diritto”. Non mi aspettavo certo una definizione accademica, ero più che altro preparato a raccogliere esempi per approfondirli insieme durante la lezione. Rimasi invece molto colpito quando uno degli alunni, alla parola “diritto”, reagì mimando il gesto delle manette. Ricordo ancora l’espressione che aveva: seria, quasi torva. Appresi più tardi che la sua distorta visione del tema era la risultante di una serie di problemi giudiziari riguardanti alcuni suoi familiari. I bambini dopotutto sono come spugne: quello che vedono, ascoltano, vivono, inevitabilmente lo assimilano.

Parto da qui allora: da uno studente di quasi nove anni nato e cresciuto in periferia, in uno dei più difficili rioni della mia città, Afragola, oggi nota per essere al pari di un territorio di guerra, con otto attentati esplosivi di matrice camorristica registrati in appena venti giorni.

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🎙COMUNICATO🎙sul caso Diciotti

🎙* COMUNICATO *🎙

“Il Movimento Culturale Ideelibere intende esprimere la propria ferma condanna per la posizione assunta dal governo italiano sulla vicenda delle persone ad oggi ancora illegittimamente bloccate a bordo della nave Diciotti della Guardia Costiera.
Sentiamo il dovere di denunciare che in questa circostanza le scelte del governo si collocano drammaticamente al di fuori della legalità e stanno rappresentando una vergogna per l’Italia, gli italiani e per l’identità valoriale e giuridica che ha sempre contraddistinto il nostro Paese nel mondo.

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#ScuoleSicure: UN’ALTRA NOSTRA VITTORIA

CE L’ABBIAMO FATTA

Qualche giorno fa in un incontro pubblico da noi organizzato, abbiamo presentato al Presidente del Consiglio Comunale di Afragola e all’Assessore alla Pubblica Istruzione la battaglia #ScuoleSicure che da circa due mesi stiamo portando avanti nell’area Nord di Napoli raccogliendo un consenso letteralmente senza precedenti.
Ebbene, SIAMO ORGOGLIOSI di comunicarvi che viste le firme raccolte e il lavoro fatto, impossibile da ignorare, i rappresentanti delle Istituzioni hanno pubblicamente preso l’impegno di convocare – come da noi richiesto – una seduta aperta del Consiglio Comunale entro il mese di Febbraio, per discutere approfonditamente del tema “Edilizia Scolastica” e prendere così provvedimenti in merito. MAI prima di oggi un’Organizzazione indipendente come la nostra, senza referenti all’interno dell’amministrazione, era riuscita ad ottenere la convocazione di un’adunanza cittadina su una materia così tecnica e complessa. Ora la palla passa all’Amministrazione comunale, noi interverremo nel Consiglio in questione e presenteremo le nostre proposte, ma saranno poi loro – in virtù del ruolo che ricoprono – a doversi assumere impegni seri e chiari. Vigileremo sul rispetto di quanto è stato detto e festeggeremo solo quando gli edifici scolastici saranno perfettamente sicuri e praticabili.
Oggi però è un gran giorno, abbiamo in poche settimane ottenuto tutto ciò che chiedevamo e per la prima volta dopo decenni l’obiettivo è vicino.
GRAZIE a tutti voi che ci avete dato fiducia partecipando alla nostra raccolta firme, con il vostro supporto abbiamo dimostrato che INSIEME possiamo costruire un futuro migliore per questo territorio!

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