Al di là delle bombe di camorra

Qualche anno fa, in uno dei nostri progetti nelle periferie dell’area Nord di Napoli, chiesi ai bambini di una quarta elementare di spiegarmi il significato che per loro aveva il termine “diritto”. Non mi aspettavo certo una definizione accademica, ero più che altro preparato a raccogliere esempi per approfondirli insieme durante la lezione. Rimasi invece molto colpito quando uno degli alunni, alla parola “diritto”, reagì mimando il gesto delle manette. Ricordo ancora l’espressione che aveva: seria, quasi torva. Appresi più tardi che la sua distorta visione del tema era la risultante di una serie di problemi giudiziari riguardanti alcuni suoi familiari. I bambini dopotutto sono come spugne: quello che vedono, ascoltano, vivono, inevitabilmente lo assimilano.

Parto da qui allora: da uno studente di quasi nove anni nato e cresciuto in periferia, in uno dei più difficili rioni della mia città, Afragola, oggi nota per essere al pari di un territorio di guerra, con otto attentati esplosivi di matrice camorristica registrati in appena venti giorni.

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Piersanti Mattarella

La Sicilia degli anni 70, 80 e 90 del Novecento è stata protagonista di periodi molto bui legati dalla presenza di Cosa Nostra nel territorio, e dal legame di quest’ultima con la politica. Continua a leggere . . .

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Trattativa Stato-Mafia: il 28 ottobre la deposizione di Giorgio Napolitano

Notizia degli ultimi giorni è l’udienza fissata il 28 ottobre per il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, sulla trattativa stato-mafia. Deposizione che si terrà presso il Quirinale, sede della presidenza della repubblica e unico luogo in cui il Presidente può rendere testimonianza.

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