Chi siamo

Care amiche e cari amici,                                                                     
dirvi cos’è il Movimento Culturale Ideelibere è per me un grande onore, perchè ne parlo con l’emozione di chi ha visto, lentamente e tra tante difficoltà, realizzato un sogno.
Viviamo in tempi bui, giorni difficili, governati da partiti composti da soggetti irresponsabili, senza idee e moralità, portatori di logiche ormai anacronistiche e interessi personali.
In un quadro realisticamente così drammatico, ogni giorno che passa muore la speranza in un avvenire migliore, soffocata dalla frustrazione di chi, ormai, non vede più la fine del tunnel. Noi facciamo parte di una generazione completamente narcotizzata da modelli di vita fittizi, disinteressata a qualunque cosa vada leggermente oltre il suo sguardo, in una parola: rassegnata. Abbiamo smesso di sognare, e peggio ancora, abbiamo smesso di lottare per il mondo che desideriamo, per le nostre idee . . .
Viviamo abituati a condividere ogni attimo della nostra vita sul web, a rendere note a tutti le nostre emozioni più intime, i nostri segreti più reconditi, senza accorgerci che lentamente perdiamo il controllo su noi stessi e su chi siamo veramente, riversando la nostra coscienza e la nostra individualità in una massa informe e facile da gestire. Dirci oggi liberi sarebbe azzardato, occorre prima valutare cosa noi decidiamo consapevolmente.
La verità tanto sconcertante, quanto difficile da accettare, è che abbiamo smesso di scegliere da tempo, trincerati nell’illusione di desideri e aspettative controllate, schiavi di opzioni programmate per ciò che crediamo di volere. Ci siamo persi, letteralmente, e per di più in un momento storico che dovrebbe vedere noi giovani come i protagonisti di un cambiamento radicale. Lo scenario di oggi è spaventoso: la politica, complice una classe dirigente inadeguata e sconsiderata, è associata, nell’immaginario collettivo, ai più volgari interessi e giochi di potere. La disperazione è oltre ogni limite, eppure quello che manca, se non in sporadici ma intensi momenti, è una vera, accesa, voglia di cambiamento, di rivoluzione.
Non basta essere nervosi, urlare e protestare,la rabbia sola non muove un paese lontano dall’orlo del baratro; cavalcare il dramma delle famiglie con slogan e false promesse, non le salva a fine mese; arroccarsi in un rivoltante populismo e parlare senza cognizione di causa con retorica consumata, non aiuta le decine di migliaia di disoccupati, i precari o i giovani.

La vera politica non è quella delle ingiurie, dell’ostruzionismo a priori, della spartizione delle cariche, ma è quella che riparte dalle idee, dal confronto, dal dibattito, è quella con cui si lavora insieme per dare un volto nuovo a periferie e città, per restituire una prospettiva a un Paese fermo ormai da troppi anni.
La vera politica considera la diversità di vedute come una risorsa indispensabile in un paese democratico, l’esatto contrario di quanto avviene oggi con i partiti moderni.

Noi stiamo tentando, ogni giorno, di fare vera politica, di realizzare un cambiamento che parta dalla consapevolezza della propria condizione, dall’autocritica e dall’analisi razionale verso tutto ciò di precostituito che regola le nostre vite con l’arroganza di essere intoccabile.
S
tiamo combattendo per una rivoluzione culturale ancor prima che politica.

Siamo consapevoli di aver scelto la strada più difficile, quella di voler cambiare un sistema marcio dalle fondamenta senza volerne fare parte. Ed è per questa scelta di coerenza che molti parleranno di utopia, di sogno irrealizzabile, e mentre si gonfieranno la bocca con queste rispettabilissime considerazioni, torneranno a barricarsi nella loro indifferenza, nella loro ignava passività. Non siamo certo noi che giudicheremo queste persone, lo faranno da soli, quando per ogni giorno della loro vita si alzeranno continuando la solita esistenza, con la consapevolezza di non scegliere nulla di quello che gli accade, di essere solo l’oggetto delle scelte di qualcun altro. Sarà in quel momento che sono convinto si guarderanno indietro col rammarico di non aver anche solo tentato di cambiare le cose, di non aver sognato qualcosa di diverso, di  non aver combattuto per dare un senso ad ogni mattina. Il mondo non finisce nel giardino di casa nostra, prima iniziamo a comprendere che quello che ci circonda ci riguarda, prima torniamo a riprendere il comando di noi stessi e del nostro paese.
Oggi presento a voi delle donne e degli uomini che vogliono, insieme, costruire un paese diverso: rivendicando il diritto a poter sognare ancora e a vivere dove si dia spazio al merito permettendo alle persone di scegliere chi diventare. Oggi iniziamo a lottare per un paese che investa nelle nostre opportunità, che tenga conto delle opinioni di tutti, che sappia dare spazio alla cultura e rilanciare l’istruzione, perchè un paese che mortifica i suoi studenti, i suoi laureati, i suoi ricercatori, sta bruciando le sue migliori energie, sta uccidendo con violenza il suo futuro. Ci batteremo perchè si assicurino a tutti i cittadini le stesse possibilità, gli stessi diritti, per città che accolgano i turisti con strumenti validi ed efficienti. Combatteremo per pretendere che gli scavi di Pompei, così come ogni altro sito archeologico, siano protetti e salvaguardati, perchè se non sappiamo proteggere il passato quale futuro possiamo mai aspettarci.
Questo è il Movimento Culturale Ideelibere: un sogno, una rivoluzione continua portata avanti da tantissimi giovani con idee diverse.

Il percorso è lungo, e sappiamo che non sarà facile, ma fino ad ora, tra i tantissimi ostacoli che si sono presentati, mai abbiamo ceduto in entusiasmo e forza, ottenendo in breve tempo enormi risultati.
Non so quale sarà l’avvenire, se a tanti anni da oggi questa società sarà ancora così, statica ed ingiusta, se vivremo ancora con la terribile illusione di essere liberi o peggio se vivremo in un mondo arreso agli abusi e alle violenze. Quello che so è che comunque andranno le cose noi non ci fermeremo, non ci arrenderemo, continueremo a lottare per le nostre idee, libere ed indipendenti, per il futuro della nostra generazione e di quelle prossime, per i nostri sogni e per il diritto di realizzarli. Solo così, a prescindere da dove arriveremo, vivremo con la consapevolezza di non aver perso e di essere stati, fino in fondo, uomini liberi. 

Grazie a tutti. Ricominciamo da qui . . . insieme.

Il Presidente
Salvatore Salzano

© Riproduzione riservata

 

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