Giulio Regeni: un “cervello in fuga” colpevole di aver inseguito i suoi sogni

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Giulio Regeni – giovane ricercatore italiano brutalmente assassinato in Egitto

Il periodo storico che stiamo vivendo è forse uno dei più travagliati, sconvolgenti e particolari che si siano mai visti fino ad oggi. I problemi, le incertezze che ciascuno di noi è costretto a vivere quotidianamente non si discostano molto da quelli dei nostri avi. Eppure un cambiamento c’è stato ed è innegabile. Il mondo della globalizzazione ha acuito a dismisura i malesseri, i conflitti (bellici e non) tipici delle società umane, rendendoli, oserei dire, mondiali. E’ per questo che siamo costretti a vedere i nostri giovani fuggire altrove in cerca di un futuro, in posti in cui non è vana la speranza di poter vedere realizzati i propri sogni.Giulio Regeni era uno di quei giovani.
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Piersanti Mattarella

La Sicilia degli anni 70, 80 e 90 del Novecento è stata protagonista di periodi molto bui legati dalla presenza di Cosa Nostra nel territorio, e dal legame di quest’ultima con la politica. Continua a leggere . . .

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Nobel per la pace a Kaliash Satyarthi e Malala Yousafzai

Il premio Nobel per la pace 2014 è stato assegnato a Malala Yousafzai, adolescente pakistana vittima (all’età di 13 anni) di un attentato dei talebani contrari alle sue battaglie, e all’attivista indiano Kaliash Satyarthi. I due da anni lottano per tutelare i diritti dei bambini e la loro istruzione.

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PEOPLE HAVE THE POWER

Guanajuato, Messico, 4 Settembre 2014 ore 17:30, ore di dolore e paura per Karla Janeth Silva,  una giornalista presso il giornale dello stato del Guanajuato “El Heraldo de Leòn”,  precisamente è la corrispondente per il medesimo giornale a Silao, un altro insieme a Leòn dei 46 comuni dello stato del Guanajuato. La reporter è stata aggredita e malmenata insieme ad una segretaria nella sede del giornale di Silao, riportando diverse lesioni. Continua a leggere . . .

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Giorgio Faletti, un paese intero a dirgli addio

«Cari amici, a volte la vita ci mette molto più ingegno e molto più impegno nel mettere i bastoni fra le ruote piuttosto che nell’ aiutare gli essere umani a realizzare i propri desideri». Così scriveva Giorgio Faletti nella mail inviata da Los Angeles pochi giorni prima dell’inizio del Festival Passepartout.
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