Mentre a Roma si discute, Sagunto è presa – EDITORIALE

(Editoriale pubblicato anche sull’edizione nazionale del Corriere Quotidiano)

“Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur” “Mentre a Roma si discute, Sagunto è presa”, chi non ha mai sentito, o tradotto nelle amate/odiate versioni del liceo, questa celebre frase di Tito Livio, un’espressione storica che ben si presta ad essere monito per chi si perde in continue e sterili discussioni senza affrontare il problema essenziale. L’ho trovata adatta, adattissima per rappresentare e sintetizzare quanto in queste ore sta accadendo nella Capitale, con l’amministrazione guidata dal Movimento Cinque Stelle impantanata in un perverso gioco di nomine ed equilibri di palazzo, nulla che riguardi realmente e da vicino i veri problemi che la città vorrebbe si affrontassero. Al Campidoglio si discute eccome, fino a tarda sera peraltro, ma non di vivibilità, sviluppo e opportunità per Roma; si ripresenta così – con volti diversi e finora portatori di premesse illusive – lo stesso gioco al massacro degli ultimi anni.
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Emergenza Ambientale Cantariello: LA BATTAGLIA CONTINUA

COMUNICATO

In data 12/07/2016 una delegazione del Movimento Culturale Ideelibere composta dal Presidente Nazionale Salvatore Salzano, dal Segretario Maria Vittoria Di Palo, e dal Responsabile del gruppo Casoria Antonio Ciliberti, ha incontrato il nuovo sindaco di Casoria, Avv. Pasquale Fuccio, per discutere della battaglia portata avanti dall’associazione per il risanamento dell’area Cantariello.
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#Brexit: disastro politico. Ora l’Ue deve reagire – EDITORIALE

(Editoriale pubblicato anche sull’edizione nazionale del Corriere Quotidiano)

Forse tra gli errori politici più grandi della storia britannica del secondo dopoguerra. Senza mezzi termini, senza valutazioni di comodo, così definirei la scelta di indire il referendum sulla #Brexit in questo specifico momento storico, con i partiti euroscettici in forte ascesa e con un’Ue indebolita dalle tante crisi che negli ultimi mesi hanno messo a dura prova la tenuta democratica e ideologica dell’Unione.
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Emergenza ambientale Cantariello – INTERVISTA di Radio Antenna Uno al Presidente SALVATORE SALZANO

“Mi sono assunto la responsabilità di dire pubblicamente che chi continua a sottovalutare questa drammatica situazione, o a negare che al Cantariello ci sia un’ Emergenza Ambientale, compie un ATTO CRIMINALE”.

Qui potete ascoltare l’intervista di Radio Antenna Uno al Presidente Salvatore Salzano andata in onda giovedì 11 maggio. Sappiamo che in queste ore stanno finalmente iniziando le operazioni di rimozione dei rifiuti, tuttavia – pur ritenendo questo inizio un indiscutibile successo che premia l’enorme impegno che abbiamo finora profuso – intendiamo ribadire che la nostra battaglia non si fermerà fino a quando non sarà COMPLETAMENTE vinta, vale a dire fino al ripristino di uno status di diritto consono a un Paese che si definisce civile.
Ci aspettiamo dunque che le Istituzioni rispondano alla nostra istanza e mettano in campo tutte le misure necessarie per evitare che già tra una settimana si ripiombi in una situazione emergenziale.
Non staremo a guardare e non resteremo in silenzio dinanzi alle illegalità che si perpetuano ormai impunemente da oltre dieci anni. 
La nostra battaglia di diritto e di civiltà continua!

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EMERGENZA AMBIENTALE CANTARIELLO: la battaglia del Movimento Culturale Ideelibere – ARTICOLO “Nuova Città”

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Progetto: “Emozioni(AMO)ci”

“Il bisogno di essere accettati e
il desiderio di essere amati
ci fanno percorrere strade
che il nostro sentimento
ci fa avvertire come non nostre,
e così l’animo si indebolisce e si ripiega su se stesso
nell’inutile fatica di compiacere gli altri.
Alla fine l’anima si ammala, perché la malattia,
lo sappiamo tutti, è una metafora,
la metafora della devianza
dal sentiero della nostra vita”.
(Galimberti U.)

INTRODUZIONE

Il noto filosofo Umberto Galimberti, attento osservatore della società moderna, nel libro “L’ospite inquietante” ha affermato che i giovani di oggi soffrono di una sorta di anafalbetismo emotivo, ovvero l’incapacità di riconoscere e gestire le proprie emozioni e e i propri sentimenti.
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Nel 2016 Italia al 77°posto per libertà di stampa. Ce lo meritiamo proprio?

Ed eccoci qui, come ogni anno, a commentare il rapporto di Reporters sans Frontières (RsF) sulla libertà di stampa nel mondo, con una classifica che conta ben 180 Paesi e che nel 2016 ci vede scendere ancora di quattro posti; dal 73mo al 77mo. Vince ancora, da sei anni a questa parte, la Finlandia, il paradiso dei giornalisti, mentre a seguire troviamo Olanda, Norvegia, Danimarca, Nuova Zelanda, Costa Rica, Svizzera, Svezia, Irlanda e Giamaica. Queste le prime dieci posizioni. (Clicca qui per vedere la classifica completa)
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EMERGENZA AMBIENTALE al Cantariello: adesso basta!

ADESSO BASTA!

L’attuale situazione nel tratto di strada ‪#‎Cantariello‬, al confine tra‪#‎Afragola‬ e ‪#‎Casoria‬, è letteralmente indegna per un territorio che ha la pretesa di definirsi civile. Rifiuti di ogni genere vengono ormai abbandonati ovunque, nonostante la chiusura al traffico ordinata (per motivi di sicurezza) dalla ‪#‎CittàMetropolitana‬ e mai davvero rispettata.
Fu circa un anno fa e proprio con questo provvedimento dell’ex Provincia che le amministrazioni comunali delle due città, quasi bruscamente riportate a una realtà che senz’altro ben conoscevano, si prodigarono in dichiarazioni surreali pur di giustificare il disinteresse patologico che avevano mostrato negli ultimi anni. Parole vuote che si sono ancor più rivelate in questi mesi come scuse e mediocri esercizi di retorica.

Insomma, nonostante numerosi cittadini abbiano segnalato persino roghi tossici dolosamente appiccati durante la notte, malgrado dai dati epidemiologici esistenti emerga che nelle aree circostanti il “Cantariello” i picchi di patologie polmonari e neoplasie siano ben al di sopra della media del resto della popolazione residente, le amministrazioni dei due territori continuano a non prendere provvedimenti decisivi per contenere e risolvere definitivamente un’‪#‎EMERGENZA‬ ambientale che giorno dopo giorno assume contorni sempre più preoccupanti.

Stanchi della ormai solita e vergognosa assenza delle istituzioni, i ragazzi e le ragazze dei gruppi di Afragola e Casoria del Movimento Culturale Ideelibere hanno il 19 aprile presentato e protocollato un’ufficiale istanza agli enti competenti invitandoli a procedere tempestivamente alla convocazione di una ‪#‎ConferenzaDeiServizi‬, unico strumento giuridico in grado di portare in tempi rapidi alla soluzione di un problema amministrativo che innegabilmente coinvolge e danneggia non solo chi ha competenza territoriale, ma anche le realtà vicine.

Continuare ad ignorare questa emergenza è nient’altro che un ATTO CRIMINALE, ci aspettiamo dunque che le Istituzioni si attivino quanto prima per chiudere definitivamente una vicenda ripugnante che si trascina da veramente troppo tempo.

Nell’attesa di ricevere risposte esprimiamo la nostra assoluta vicinanza ai cittadini della zona e alle tante imprese fortemente danneggiate da questi avvenimenti.
Saremo al vostro fianco continuando con tenacia questa importante battaglia di diritto e civiltà.

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La visita di Obama a Cuba: inizio di un nuovo capitolo?

Che il disgelo tra gli Stati Uniti e Cuba fosse nell’aria si avvertiva già da dicembre 2014, quando il presidente Barack Obama aveva annunciato la volontà di porre fine all’embargo nei confronti dell’isola caraibica che si protrae dalla rivoluzione castrista terminata nel 1959 (anche se solo il Congresso potrà votare a favore di questa rimozione).
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“Joint Action Plan”: l’accordo UE-Turchia che svende l’identità europea

Da qualche settimana, precisamente il 18 Marzo 2016, è stato siglato un accordo tra Unione Europea e Turchia circa la gestione degli immigrati. E’ ormai noto che la rotta Balcanica sia diventata la strada prediletta di siriani e non per raggiungere l’Europa passando per Turchia, Grecia, Macedonia, Serbia, Ungheria ed Austria, ma la situazione è degenerata da tempo. Troppe le vittime di naufragi a causa delle condizioni climatiche avverse o del pessimo stato delle barche utilizzate per la traversata. Una fuga, a cinque anni dall’inizio del conflitto siriano, che non conosce crisi e che non è più tollerabile.
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