La TERRA DEI FUOCHI non deve morire

“Terra dei fuochi” è un termine usato per la prima volta nel “Rapporto Ecomafie 2003” curato da Legambiente, e indica quella porzione del territorio campano che, estendendosi tra le province di Napoli e Caserta per un grandezza di 1076km², ospita oltre 2 milioni e mezzo di abitanti. Questa zona, che comprendere il famoso “triangolo della morte Acerra-Nola-Marigliano”, è oggetto di uno stretto monitoraggio da parte del Organizzazione Mondiale della Sanità, dell’Istituto Superiore di Sanità, del Consiglio Nazionale delle Ricerche e della Regione Campania, per l’elevata mortalità a causa di tumori e malformazioni congenite rilevate dal 1994 al 2002.
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La crisi si arrende all’Italian Style

Il turismo è uno dei settori che da sempre contribuisce alla crescita economica italiana e che vanta una lunghissima tradizione . Già nell’antichità i romani lasciarono traccia nei resti di numerose ville, come Villa Adriana a Tivoli, quella di Tiberio a Capri e molte altre. Nel XVIII l’Italia diventa una delle principali mete del Gran Tour, viaggio ritenuto indispensabile per il completamento dell’istruzione dei giovani aristocratici, grazie all’enorme patrimonio archeologico, artistico e paesaggistico. Con la rivoluzione industriale e col secondo dopoguerra, il turismo non rimane appannaggio dei più abbienti, ma si sviluppa un vero e proprio “turismo di massa” con le coste italiane sempre più piene.
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