Io so e ho le prove – RECENSIONE

“Io so ma non ho le prove”. Così recitava Pasolini a proposito della corruzione delle grandi istituzioni.
“Io so e ho le prove”. Questa la confessione di un ex bancario, Vincenzo Imperatore, che decide di scrivere un libro, con omonimo titolo, e raccontare tutto ciò che ha visto, scoperto e nascosto lavorando per anni al servizio di una delle più grandi istituzioni mondiali, da lui soprannominata “Mamma Banca”.
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L’Infame – Recensione

La scenografia si presenta semplice, quasi povera. Gli elementi di scena sono pochi, gli stretti indispensabili a riprodurre la personalità, l’emotività e l’universo interiore di Mazza ‘e Scopa, l’unico e solo protagonista dello spettacolo, della serata , della mente del pubblico, che osserva concentrato l’abilità del pluripremiato attore Luigi Credendino, capace di mantenere la scena per circa un’ora, sostenuto solo in sporadici momenti dalla voce di un giornalista fuori campo e dalla suggestione di luci ed audio curate dallo stesso regista dello spettacolo. L’oggetto in questione è la rappresentazione dell’Infame, per la regia di Giovanni Meola, rivisitato in occasione del trentennale della Sala Assioli del Teatro Nuovo e ripresentato questo gennaio dopo circa 15 anni dalla sua nascita, anni che hanno visto più di centocinquanta rappresentazioni .
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