SCUOLE SICURE – #Parte2

Il 6 Novembre 2015, dopo gli eventi che hanno portato all’apertura di una voragine nel tratto finale di Corso Italia, abbiamo richiesto all’Amministrazione Comunale di Afragola, in un documento firmato congiuntamente con i dirigenti di tutte le scuole della zona coinvolta, di procedere con urgenza a un’operazione di monitoraggio per  verificare le condizioni del manto stradale e dell’impianto fognario in tutta l’area circostante, ristabilendo se necessario le normali condizioni di sicurezza e scongiurare così eventuali altri incidenti.
A distanza di tre mesi dalla consegna del documento agli uffici del Comune, dobbiamo dolorosamente riscontrare che la nostra sollecitazione è stata completamente ignorata. Davvero non riusciamo a comprendere per quale ragione la classe politica afragolese continui a porsi in contrapposizione alla società civile. Da mesi ormai nelle stanze del Comune non si fa che discutere di sciocchezze e beghe di bassissimo livello, i problemi dei cittadini aumentano di giorno in giorno ed è insopportabile dover puntualmente constatare che ad ogni proposta, o legittima richiesta di intervento, ci sia dall’altro lato una sconfortante e sconsiderata assenza.

Adesso siamo stanchi! Ogni nostra azione è sempre stata posta con il massimo rispetto per le Istituzioni, e continueremo con questo spirito costruttivo a lavorare per la collettività, ma non intendiamo in alcun modo accettare le mortificazioni che la città subisce proprio da coloro che dovrebbero invece rappresentarla e lavorare per il suo benessere. Il problema della sicurezza e della completa fruibilità degli edifici scolastici – (peraltro qui toccato indirettamente da una diversa prospettiva)  – è di massima importanza, prioritario dal nostro punto di vista. Dimenticarsi delle condizioni precarie in cui versano le aree dove sono situati gli Istituti in questione, e ignorare il problema della loro stessa agibilità, significa disinteressarsi vergognosamente dei diritti di migliaia di studenti, degli operatori scolastici e delle loro famiglie, tutti soggetti che in un paese civile avrebbero ricevuto immediate risposte, specie su un tema che riguarda così da vicino la loro vita quotidiana.

Il silenzio di questi mesi non fa bene a una comunità democratica e ad una città che vuole e deve crescere sotto ogni punto di vista. Non si scherza con la vita delle persone, un buon amministratore ha il dovere di porre in essere come minimo tutti gli atti previsti dall’ordinamento per tutelare la sicurezza della collettività. Gli incidenti dovuti al maltempo, e i conseguenti disagi subiti dalle scuole, erano evitabili se si fosse proceduto con i dovuti controlli (da noi peraltro più volte suggeriti). Questa che abbiamo iniziato a Novembre è una battaglia di civiltà, e con la competenza e l’educazione istituzionale che ci ha sempre contraddistinto andremo fino in fondo, senza lasciarci scoraggiare o intimidire dalla superficialità e dalla violenza di chi pensa che si possa risolvere un problema semplicemente ignorandolo.

Il tempo delle attese è finito, questo territorio merita di più!

Ricominciamo da qui.

Share Button
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *