Appello per lo sviluppo sostenibile – #IdeelibereFor2030💡

Cari candidati,
l’appuntamento elettorale dei prossimi giorni desterà l’attenzione di numerosi cittadini, chiamati a scegliere i programmi e i rappresentanti che guideranno diversi comuni italiani.
In questo preciso momento storico le elezioni amministrative rappresentano un’opportunità preziosa per riflettere su un cambio di paradigma circa l’idea di città che si intende proporre e costruire negli anni venturi.
Per questa ragione noi del Movimento Culturale Ideelibere vi scriviamo oggi: per chiedervi di avere la lungimiranza, il coraggio e la sensibilità di avviare immediatamente nei vostri territori un processo di trasformazione – oramai impossibile da rimandare – che tenga conto dell’idea di “Sviluppo Sostenibile”.

L’Italia, insieme ai governi di tutto il mondo, ha sottoscritto nel 2015 l’ “Agenda globale per lo sviluppo sostenibile” (Agenda 2030). Si è trattato di un evento storico che ha sancito inequivocabilmente l’insostenibilità del nostro attuale modello di sviluppo, dal punto di vista ambientale, economico e sociale.
L’Agenda 2030 si basa su 17 obiettivi e 169 sotto-obiettivi, che riguardano la povertà, l’alimentazione, la salute, l’educazione, l’occupazione, i diritti civili, la protezione dell’ambiente, l’innovazione e molto altro. Il nostro Paese si è impegnato a raggiungere tali obiettivi al più tardi entro il 2030, ma è utile segnalare che recenti rilevazioni sul nostro posizionamento rispetto ai 17 SDGs e ai 169 target evidenziano un ritardo allarmante.
Il motivo per cui portiamo alla vostra attenzione questo tema è per sottolinearvi che tra gli Obiettivi dell’Agenda 2030 ce n’è uno, l’Obiettivo 11, che impegna a: “rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”. All’Obiettivo 11 sono poi associati 10 target:

  1. Entro il 2030, garantire a tutti l’accesso ad un alloggio e a servizi di base adeguati, sicuri e convenienti e garantire l’ammodernamento dei quartieri poveri.
  2. Entro il 2030, fornire l’accesso a sistemi di trasporto sicuri, sostenibili, e convenienti per tutti, migliorare la sicurezza stradale, in particolare ampliando i mezzi pubblici, con particolare attenzione alle esigenze di chi è in situazioni vulnerabili, alle donne, ai bambini, alle persone con disabilità e agli anziani.
  3. Entro il 2030, aumentare l’urbanizzazione inclusiva e sostenibile e la capacità di pianificazione e gestione partecipata e integrata dell’insediamento umano in tutti i paesi.
  4. Rafforzare gli impegni per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo.
  5. Entro il 2030, ridurre in modo significativo il numero di morti e il numero di persone colpite da calamità, compresi i disastri provocati dall’acqua, e ridurre sostanzialmente le perdite economiche dirette rispetto al prodotto interno lordo globale, con una particolare attenzione alla protezione dei poveri e delle persone in situazioni di vulnerabilità.
  6. Entro il 2030, ridurre l’impatto ambientale negativo pro capite delle città, in particolare riguardo alla qualità dell’aria e alla gestione dei rifiuti.
  7. Entro il 2030, fornire l’accesso universale a spazi verdi pubblici sicuri, inclusivi e accessibili, in particolare per le donne e i bambini, gli anziani e le persone con disabilità.
  8. Sostenere rapporti economici, sociali e ambientali positivi tra le zone urbane, periurbane e rurali, rafforzando la pianificazione dello sviluppo nazionale e regionale.
  9. Entro il 2020, aumentare notevolmente il numero di città e di insediamenti umani che adottino e attuino politiche e piani integrati verso l’inclusione, l’efficienza delle risorse, la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, la resilienza ai disastri, lo sviluppo e l’implementazione, in linea con il “Quadro di Sendai per la Riduzione del Rischio di Disastri 2015-2030”, la gestione complessiva del rischio di catastrofe a tutti i livelli.
  10. Sostenere i paesi meno sviluppati, anche attraverso l’assistenza tecnica e finanziaria, nella costruzione di edifici sostenibili e resilienti che utilizzino materiali locali.

Si tratta di temi esplicitamente riferiti alle città e al lavoro che sarete chiamati a svolgere.
Pertanto, alla luce di quanto illustrato, nell’interesse dei vostri concittadini e soprattutto delle generazioni future, vi chiediamo di siglare questo documento assumendo così i seguenti impegni:

  • Ribadire in campagna elettorale di volersi fare carico della responsabilità, una volta eletti e nei limiti delle competenze attribuite, di realizzare quanto indicato dall’Obiettivo 11 e dagli associati target, attraverso azioni concrete da parte dell’Amministrazione comunale e ragionando nei termini di una programmazione politico/amministrativa integrata che tenga conto delle diverse dimensioni di sviluppo.
  • Impegnarsi a tenere ogni 100 giorni un consiglio comunale monotematico, in seduta aperta, per confrontarsi con i rappresentanti della società civile sui progressi fatti, su nuove proposte e buone pratiche da mettere in campo per realizzare gli Obiettivi.
  • Tenere in grande considerazione, ai fini del raggiungimento di quanto detto,
    l’ “Agenda urbana per lo sviluppo sostenibile”, un documento che propone un programma basato sugli SDGs, adotta gli indicatori Eurostat sul grado di urbanizzazione e analizza la correlazione tra i 17 Obiettivi Onu e i 12 temi prioritari dell’Agenda urbana per l’Ue.

Nel preambolo della risoluzione adottata il 25 settembre dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, e con cui nasce l’ “Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile”, si legge:

“I paesi e tutte le parti in causa, agendo in associazione collaborativa, implementeranno questo programma. Siamo decisi a liberare la razza umana dalla tirannia della povertà e vogliamo curare e salvaguardare il nostro pianeta. Siamo determinati a fare i passi audaci e trasformativi che sono urgentemente necessari per portare il mondo sulla strada della sostenibilità e della resilienza. Nell’intraprendere questo viaggio collettivo, promettiamo che nessuno verrà trascurato.”


Il mondo è oggi davanti a una scelta cruciale: cambiare radicalmente per delineare una nuova prospettiva, o avviarsi, miope, verso il collasso.
È una scelta che riguarda noi, cittadini, associazioni, imprese, chiamati a fare la nostra parte con i comportamenti di ogni giorno, e che interessa voi, futuri sindaci, che firmando questo impegno sceglierete di iniziare un percorso basato su innovazione, sviluppo e sostenibilità, per restituire alle vostre comunità il diritto di sognare e costruire un futuro migliore.

Certi della vostra attenzione, auguriamo buon lavoro.

FIRMA
Presidente Nazionale
Movimento Culturale Ideelibere
Salvatore Salzano

Ricorda ai candidati della tua città di siglare il nostro appello, contattaci per qualsiasi informazione!

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