Giuseppe Tomasi di Lampedusa: i Racconti

Giuseppe Tomasi di Lampedusa, si sa, è uno di quegli scrittori cui il fato ha imposto la sfortuna di non conoscere il proprio successo.

Continua a leggere . . .

Share Button

Una lampa – Recensione

Pungente. Sarcastico. Scoppiettante. Un testo piccante, ironicamente doloroso per l’attento ascoltatore che ha saputo cogliere la gravità delle asserzioni buttate lì, con tono a volte giocoso, a modo quasi di battuta, ma che dietro la maschera di “verace” comicità non celano neanche troppo le brutture che intendono denunciare.
Continua a leggere . . .

Share Button

Messico: in un anno uccisi 100 sindaci dai Narcos

Il 2 gennaio in Messico, nel primo giorno del suo mandato, è stata uccisa nella sua casa Gisela Mota, 33 anni, neo-sindaca di Temixco, nello stato di Morelos. Da poco insiediatasi, era in prima linea nella lotta ai narcotrafficanti. E’ l’ennesima vittima di una realtà spietata che senza remore uccide chiunque vi si metta contro.

Continua a leggere . . .

Share Button

Lo Schiaccianoci: un “classico” intramontabile

Sulle meravigliose note di Pëtr Il’ic Čajkovskij, tra il famoso valzer dei fiocchi di neve e quello magico dei fiori, anche quest’anno, puntuale come una ricorrenza, si apre il sipario del Teatro San Carlo di Napoli con lo “Schiaccianoci”, balletto principe delle festività natalizie. Continua a leggere . . .

Share Button

L’Infame – Recensione

La scenografia si presenta semplice, quasi povera. Gli elementi di scena sono pochi, gli stretti indispensabili a riprodurre la personalità, l’emotività e l’universo interiore di Mazza ‘e Scopa, l’unico e solo protagonista dello spettacolo, della serata , della mente del pubblico, che osserva concentrato l’abilità del pluripremiato attore Luigi Credendino, capace di mantenere la scena per circa un’ora, sostenuto solo in sporadici momenti dalla voce di un giornalista fuori campo e dalla suggestione di luci ed audio curate dallo stesso regista dello spettacolo. L’oggetto in questione è la rappresentazione dell’Infame, per la regia di Giovanni Meola, rivisitato in occasione del trentennale della Sala Assioli del Teatro Nuovo e ripresentato questo gennaio dopo circa 15 anni dalla sua nascita, anni che hanno visto più di centocinquanta rappresentazioni .
Continua a leggere . . .

Share Button

Nobel per la pace a Kaliash Satyarthi e Malala Yousafzai

Il premio Nobel per la pace 2014 è stato assegnato a Malala Yousafzai, adolescente pakistana vittima (all’età di 13 anni) di un attentato dei talebani contrari alle sue battaglie, e all’attivista indiano Kaliash Satyarthi. I due da anni lottano per tutelare i diritti dei bambini e la loro istruzione.

Continua a leggere . . .

Share Button

PEOPLE HAVE THE POWER

Guanajuato, Messico, 4 Settembre 2014 ore 17:30, ore di dolore e paura per Karla Janeth Silva,  una giornalista presso il giornale dello stato del Guanajuato “El Heraldo de Leòn”,  precisamente è la corrispondente per il medesimo giornale a Silao, un altro insieme a Leòn dei 46 comuni dello stato del Guanajuato. La reporter è stata aggredita e malmenata insieme ad una segretaria nella sede del giornale di Silao, riportando diverse lesioni. Continua a leggere . . .

Share Button

L’avvento dei social: cambiamenti ed innovazioni

Negli ultimi anni, nella nostra quotidianità, si sono affacciate nuove forme di comunicazione che hanno portato dei mutamenti radicali nel nostro modo di pensare, o addirittura di vivere, cambiando le nostre abitudini, i nostri costumi: “i social network”.

Continua a leggere . . .

Share Button

Prossima fermata: Edimburgo, Scozia

Dopo aver raccontato un’esperienza migratoria a Dusseldorf, Germania, stavolta ci spostiamo nella capitale di una delle nazioni dai panorami più suggestivi dell’Europa Settentrionale: Edimburgo, Scozia!
Continua a leggere . . .

Share Button

NO PROFIT!

Uno a zero e la Germania è in cima al mondo, il delirio al Maracanã si tinge di nero rosso e giallo. La storia è stata scritta anche per questa volta, si chiude il sipario su questi mondiali, lo spettacolo è finito. Che si spengano le luci, si smantelli la scenografia, via i lustrini e le paillettes, basta con i sorrisi finti e il clima di festa.
Qui da festeggiare non c’è proprio niente. Il Brasile esce perdente, e non per i sette gol.

Continua a leggere . . .

Share Button